A Silvia – un’esperienza immersiva
Ci sono progetti che non si limitano a spiegare la letteratura, ma la fanno vivere. È il caso di “A Silvia – un’esperienza immersiva”, percorso realizzato dalla classe 2H con il coinvolgimento di alcuni studenti della 2G, capace di trasformare una delle poesie più intense della nostra tradizione in un’esperienza concreta, visiva e sonora.
Tutto è partito dallo studio in classe: parole, significati, emozioni. Poi, passo dopo passo, la poesia ha preso forma. I ragazzi l’hanno interpretata con la voce, restituendone il tono e la profondità, e l’hanno rappresentata visivamente attraverso la tecnica della spugnatura, dando colore e materia ai versi, rendendoli tangibili.
Il progetto si è sviluppato in un clima inclusivo e partecipato, dove ogni studente ha potuto contribuire secondo le proprie capacità. Fragilità e difficoltà non sono state un ostacolo, ma parte integrante di un lavoro che ha valorizzato ciascuno, creando un risultato corale e autentico.
Accanto alle tecniche artistiche tradizionali, si sono sperimentati anche strumenti innovativi: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, applicativi per l’editing di podcast e la creazione di QR code hanno arricchito l’esperienza, permettendo di collegare la dimensione visiva a quella sonora e digitale. Un modo per rendere la poesia accessibile, dinamica, vicina.
Ma più di ogni strumento, è stato l’impegno degli studenti a fare la differenza: la loro creatività, la voglia di mettersi in gioco, il desiderio di dare nuova voce e visibilità a un testo così significativo.

Il risultato è un percorso immersivo che unisce arte, parola e tecnologia, visibile lungo il corridoio del secondo piano. Un invito a fermarsi, osservare, ascoltare — e lasciarsi attraversare, ancora una volta, dalla bellezza della poesia.
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