Parole che feriscono, parole che informano: capire l’odio online
Mercoledì 28 gennaio 2026 – Come parte del Piano Scuola Digitale e in linea con il percorso di educazione digitale e civica del Liceo Sophie Magdalena Scholl, tutte le classi quarte hanno partecipato a un seminario organizzato in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK), dedicato al contrasto dell’odio online e della disinformazione.
Il seminario è stato tenuto dalla dott.ssa Camilla Casula , ricercatrice del Digital Humanities Group, unità della Fondazione Bruno Kessler diretta dalla dott.ssa Sara Tonelli, che si occupa dello sviluppo di metodi e sistemi di Natural Language Processing applicati alle scienze umane e sociali.
L’obiettivo del progetto è rafforzare le strategie preventive e reattive contro hate speech e fake news, attraverso il coinvolgimento di ONG, autorità pubbliche, fact-checker e giovani attivisti. Durante l’incontro, gli studenti hanno potuto comprendere come il mondo digitale possa diventare terreno di polarizzazione, di diffusione di messaggi razzisti, xenofobi o intolleranti e di teorie complottiste, ma anche come sia possibile intervenire in modo efficace e responsabile.
La dott.ssa Casula ha illustrato alcune delle principali tecnologie sviluppate per aumentare la consapevolezza e le competenze critiche dei cittadini digitali, tra cui:
- il monitoraggio e il rilevamento di discorsi d’odio e disinformazione sui social media;
- la valutazione del rischio, inteso come esposizione online a contenuti potenzialmente dannosi o ingannevoli;
- la creazione di contro-narrazioni dialogiche, a supporto di professionisti e attivisti, garantendo sempre il controllo umano sui messaggi pubblicati;
- l’analisi automatica dei cambiamenti comportamentali generati dagli interventi di contro-narrazione, per rendere le azioni più mirate ed efficaci.
Grazie a questi strumenti, gli studenti hanno potuto comprendere come sia possibile contrastare odio e disinformazione in modo tempestivo, responsabile ed etico, riflettendo sull’uso consapevole dei social media e sul proprio ruolo di cittadini digitali attivi. Il seminario ha così rafforzato l’impegno della scuola nella promozione di una cultura digitale fondata su rispetto, inclusione e riduzione delle disuguaglianze, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.