11 September, 2025
Dettagli delle giornate di scuola aperta e laboratori.


Fino a dicembre 2010, percorrendo le vie del centro di Trento e passando lungo il perimetro della struttura di via Pilati, era possibile che lo sguardo si soffermasse su quelle mura abitate, lasciando affiorare pensieri e interrogativi legati al mondo del carcere.
Il Progetto Carcere nasce con l’obiettivo di ricreare oggi uno spazio di incontro concreto tra la scuola e la realtà carceraria della nostra città, una realtà talvolta invisibile, ignorata o filtrata attraverso rappresentazioni stereotipate provenienti dal cinema o dai media. Il percorso intende avvicinare gli studenti a una comprensione più autentica, complessa e umana del sistema detentivo.

Gli studenti incontrano persone con ruoli diversi: operatori e volontari dell’associazione Apas, persone detenute ed ex detenute, agenti di polizia penitenziaria e magistrati. Attraverso un percorso fatto di volti, storie, emozioni e punti di vista differenti, i ragazzi sperimentano cosa significhi concepirsi come cittadini responsabili e consapevoli. Approfondiscono il rapporto causa-effetto dei comportamenti devianti, il valore delle proprie scelte e la distanza — spesso più sottile del previsto — tra la vita quotidiana e quella carceraria.

La visita all’ex casa circondariale rappresenta un momento particolarmente significativo: è lo spazio stesso, con le sue celle, i corridoi stretti e le tracce di vite passate, a prendere la parola e a guidare una riflessione profonda e personale. Trovarsi fisicamente all’interno di quelle mura permette agli studenti di confrontarsi con domande, risposte e sensazioni nuove o inattese.

Questo percorso rappresenta un vero e proprio viaggio nella complessità: complessità delle istituzioni, delle persone, della società e — inevitabilmente — di se stessi. È un’opportunità per ampliare lo sguardo, per sviluppare empatia e senso civico, e per comprendere più da vicino il significato della giustizia, della pena e del reinserimento.