Venerdì 29 novembre p.v., come da programma della serata a seguire, presso il Teatro "S. Marco" di Trento ad ore 20.45, l'Istituto Tecnico Tecnologico "Buonarroti" di Trento, porterà in scena lo spettacolo "Fahrenheit 2019" di Ilaria Andaloro e Fabio Gaccioli - liberamente ispirato a "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury, spettacolo partecipante al Meeting "La Scuola a Teatro" svoltosi nel maggio scorso.

La Co.F.As, ritenendo lo spettacolo meritevole di essere proposto ai Filodrammatici e al pubblico trentino, lo ha inserito Fuori Concorso, nella Rassegna Provinciale di Teatro Amatoriale "Palcoscenico Trentino" fase "Il Concorso - Premio Mario Roat", una delle più importanti manifestazioni teatrali che si svolgono in Regione.

Con la presente sono a chiederVi gentilmente di divulgare agli studenti questo appuntamento teatrale in modo che, chi fosse interessato, possa presenziare e applaudire i colleghi studenti per l'impegno profuso.

Nel ringraziarVi per la collaborazione, colgo l'occasione per porgerVi i saluti più cordiali.

Il Presidente Co.F.As.
Gino Tarter

PROGRAMMA DELLA SERATA:
ore 20.45: rappresentazione dello spettacolo "Fahrenheit 2019"
ore 22.00 (circa): cerimonia delle premiazioni del Concorso


FAHRENHEIT 2019
In una società immaginaria collocata in un futuro distopico, che non sembra, per la verità, poi così lontana, i libri non vengono più letti, poiché ciò costituisce un crimine, bensì bruciati da un rigido corpo di pompieri asserviti al sistema, pronti a denunciare e arrestare qualsiasi ribelle colpevole di reato di lettura. In questo scenario poco rassicurante sono infatti pochi a possedere materiale cartaceo nelle proprie case, mentre la maggior parte della popolazione è succube della televisione e della radio, strumenti con i quali la dittatura diffonde la propria ideologia, calpestando la volontà dell’essere umano di preservare la sua libertà di pensiero. E’ al noto romanzo di fantascienza Fahrenheit 451, scritto da Ray Bradbury, edito in Italia nel 1953 con il titolo Gli anni della fenice, che il nostro spettacolo si ispira, traendo suggestioni anche dall’omonimo visionario film di François Truffaut del 1966. Lavorare su questi testi, sia quello letterario che quello cinematografico, ci ha permesso di riflettere su alcune tematiche che sentiamo calde, quali: il ruolo e l’importanza della lettura, l’influenza dei mass-media sulla libertà individuale nella società contemporanea, la pericolosità delle dittature totalitarie, l’assuefazione impassibile alla quotidianità, la necessità di preservare la propria umanità nella desertificazione emotiva e, soprattutto, l’eterna potenza sovversiva e vitale della cultura.