Una scrittrice e una vedova

Christine de Pizan (1365-1430 circa), chiamata anche solo Cristina, nacque a Venezia ma visse in Francia a causa della fama di cultura di suo padre, che permise a lei e a tutta la sua famiglia di trasferirsi nella corte francese di Carlo V. Cristina ebbe una vita agiata e una robusta educazione culturale grazie all’insegnamento del padre e al libero accesso alla biblioteca reale. Di questa donna (raffigurata in alto, mentre insegna) stupisce la sua straordinaria cultura, ma soprattutto la capacità di mantenere all’età di quarant’anni se stessa, i suoi tre figli, la madre e una nipote solamente con la sua attività da scrittrice.

Cristina che scrive

Nel raccontarne la vita, Maria Teresa Brolis aggiunge numerosi citazioni e “pezzi” tratti dai libri di Cristina per poter così spiegare meglio la sua mentalità, la sua vita, il suo modo di pensare e il suo coraggio. Descrive ad esempio il dolore per la morte del marito e la premorte di un suo figlio, ma anche il suo coraggio e e la sua forza nel riuscire a mantenere tutta la sua famiglia con il suo lavoro.

Belfiore è una donna vedova e senza figli ma molto coraggiosa e fedele alla propria religione tanto da voler da sola affrontare il pellegrinaggio a Roma del 1350 per l’anno del giubileo. Nonostante il rischio molto alto, Belfiore vuole lo stesso sfidare il pericolo, ad esempio quello della peste che ha contagiato tutto il centro Italia. Grazie al suo testamento abbiamo potuto conoscere questa incredibile storia. Inoltre Belfiore non si è limitata a ciò ma ha voluto stabilire una generosa offerta per scolpire e dipingere un crocifisso da porre nella chiesa Santa Maria Maggiore del proprio paese dove tutt’ora è appeso.

Diana Peterlini, 3G